Il Futuro della Sharing Economy

Le generazioni più giovani danno priorità alle esperienze rispetto alle risorse e alla qualità rispetto alla quantità in molti ambiti della vita, e la tecnologia si è evoluta per aiutare a soddisfare i loro desideri. Questa è la posizione di Arun Sundararajan nel suo libro The Sharing Economy: The End of Employment and the Rise of Crowd-Based Capitalism . Secondo Sundararajan, questi giovani non vogliono essere gravati dal possesso di cose non necessarie.

La sharing company risponde a nuovi cambiamenti nella domanda del consumer:

  • I giovani non vogliono soggiornare in un hotel a molti piani. Preferiscono affittare su piattaforme di alloggi peer-to-peer come Airbnb.
  • Meno giovani sono interessati al lavoro a tempo pieno e al pendolarismo inutile verso uffici isolati. Preferirebbero lavorare come freelance o lavoro temporaneo basato su Internet, lavorando ovunque scelgano.
  • I giovani si stanno allontanando dal possedere e conservare oggetti che usano solo occasionalmente. Preferirebbero creare comunità di condivisione che offrano accesso ad articoli, cambio di valuta virtuale e servizi flessibili su richiesta quando necessario.

Sundararajan sostiene che il ventesimo secolo è stato caratterizzato dall’iperconsumo, mentre il ventunesimo secolo potrebbe diventare il secolo del consumo collaborativo. L’iperconsumo differisce dal consumo collaborativo in quattro modi:

  • Acquistare individualmente a credito rispetto all’acquisto congiunto collaborativo, alla condivisione e alla creazione di comunità fidate
  • Pubblicità di massa vs. interazione con la comunità
  • Proprietà individuale e condivisione dell’accesso alle risorse
  • Syndication globale e regionale vs networking locale e virtuale faccia a faccia

UN SETTORE IN CONTINUA ASCESA

Secondo PwC, i ricavi generati dalle aziende nell’ambito dell’economia condivisa potrebbero raggiungere i 335 miliardi di dollari entro il 2025. Il modello di economia condivisa porterà profondi benefici sociali ed economici e migliorerà potenzialmente la vita di innumerevoli individui. Sempre secondo PWC, la Commissione Europea ha rilevato che circa il 75% del miliardo di automobili oggi in circolazione sono guidate ciascuna da un individuo. Inoltre, i veicoli privati ​​rimangono inutilizzati per il 95% della loro vita. Inoltre, il 43% degli americani considera il possesso di un’auto un inconveniente e una seccatura. Questi fattori combinati creano un’opportunità per i consumatori di generare entrate da beni automobilistici inutilizzati. Di conseguenza è comprensibile come anche per esigenze dovute alla richiesta di maggiore sostenibilità ambientale.

 

Attualmente esistono oltre 9800 società di sharing economy in tutto il mondo, tra cui finanza, affari, tecnologia e settore immobiliare. Si prevede che quest’anno la sharing economy darà lavoro solo negli Stati Uniti a circa 57 milioni di persone e che il valore totale del settore dovrebbe raggiungere i 455,2 miliardi di dollari. Le generazioni più giovani sono particolarmente attratte dalle piattaforme di sharing economy, che costituiscono una parte significativa della base utenti.

NUOVI TREND PER LA SHARING ECONOMY

Sono molti i fattori che determineranno secondo gli esperti la crescita di questa tipo di economia da qui ai prossimi anni seguendo quelli che sono i nuovi macro trend e le tendenze. Tra i principali possiamo citare:

Il cambiamento culturale per le generazioni più giovani : i Millennial e la Generazione Z danno priorità all’accesso rispetto alla proprietà . Gli abbonamenti che offrono accesso mensile a film e musica, insieme a piattaforme di condivisione come Netflix e Spotify, sono diventati più attraenti per loro. Ciò ha portato a maggiori investimenti e risorse destinate alle piattaforme di condivisione, creando un sentimento comune di accesso alle risorse senza doverle acquistare.

Trasformazione digitale – La trasformazione digitale ha svolto un ruolo significativo anche nella sharing economy. La digitalizzazione è stata la principale forza trainante della sharing economy, rendendo la condivisione online più accessibile e affidabile. La revisione peer-to-peer e le microtransazioni hanno avuto un impatto positivo sulla condivisione online, aumentandone la credibilità e facilitandone l’implementazione.

Coscienza ambientale : la condivisione e il noleggio di beni possono avere un impatto positivo sull’ambiente riducendo la necessità di possedere beni. Invece, le persone possono noleggiare o condividere oggetti con altri, consentendo agli oggetti di essere utilizzati al massimo delle loro potenzialità.

Il mercato globale della sharing economy è testimone di diverse tendenze emergenti che ne stanno modellando il futuro. In primo luogo, la maggiore fiducia e comodità dei consumatori nei confronti delle piattaforme online stanno guidando l’adozione di servizi di condivisione in vari settori. In secondo luogo, vi è una crescente attenzione alla sostenibilità e all’ottimizzazione delle risorse, che porta alla nascita di piattaforme di condivisione in settori quali trasporti e alloggi. In terzo luogo, l’integrazione di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale, la blockchain e l’Internet delle cose sta consentendo transazioni di condivisione più efficienti e sicure. Infine, si assiste ad uno spostamento verso servizi di condivisione di nicchia e specializzati, che soddisfano le esigenze e gli interessi specifici degli utenti, contribuendo alla crescita complessiva del mercato della sharing economy.

Il processo di ottimizzazione delle risorse a disposizione degli individui e di miglioramento del loro livello di reddito è uno dei vantaggi più importanti del nuovo sistema, così come la capacità di creare nuovi lavori atipici che non richiedono specializzazioni precise e difficili da ottenere, che influenza positivamente il loro stile di vita e i loro consumi. L’economia della condivisione offre una varietà di opportunità a disposizione degli individui senza essere limitata a opzioni limitate e costose.

 

 

Recommend
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIN
  • Pinterest
Share
Leave a reply

My Agile Privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy